Il film Gomorra di Garrone è un'opera straordinaria, di una potenza e di una desolazione notevoli, uno di quei film che ti entrano dentro come un pugno, che mentri li guardi ti fanno male. In molti l'hanno salutato come segno (assieme al Divo uscito nello stesso periodo), come un segno della rinascita del cinema italiano. Apprezzato da pubblico e critica, ha ricevuto numerosi e importanti riconscimenti in vari festival, su tutti il gran premio della giuria a Canne.
Eppure oltreoceano i riconoscimenti ufficiali non ci sono stati, prima è sfuggito il premio come miglior film straniero ai Golden Globe, poi è stato escluso dalla rosa di film candidabili all'Oscar cone miglior film straniero. E qua a casa nostra comincia il solito carosello, tra chi si scandalizza e chi si dichiara contento, perché film e libro non davano una buona immagine dell'Italia e degli Italiani (al grido di "Basta con questi film che dicon Italia=Mafia" e a cui verrebbe voglia di rispondere: 1- il film parla della Camorra, che è molto più frammentata e violenta della Mafia siciliana; 2- basta con il motto "la "mafia" non esiste").
Ma ci sarà un motivo per cui questo film negli States non è piaciuto così tanto? Forse la risposta è banale. E' lo stesso motivo per cui un film sulle favelas brasiliane o sui ghetti neri americani suscita un'interesse scarsino qua da noi. Magari è anche ben fatto, magari è magistrale), ma se focalizza l'attenzione sull'analisi politico-sociale e tralascia le cosiddette tematiche universali, quell'analisi dei moti umani trasversale alle diverse culture, potrà essere apprezzato e compreso solo da coloro che per un motivo o per l'altro conoscono il problema. Non credo che all'estero si percepisca esattamente cosa sia la criminalità organizzata nel Sud Italia (mafia, camorra, ...), il modo in cui infiltra il tessuto sociale e politico. In parole povere, uno spettatore americano davanti al film di Garrone probabilmente pensa, bello, ma tutto sommato chi se ne frega...
Habemus Capa è il terzo album del repper pugliese CapaRezza, uscito nel 2006. Nella prima traccia CapaRezza "muore", come viene teorizzato alla fine del disco precedente, per poi vivere una vita diversa in ogni traccia, fino alla resurrezione e rinascita nell'ultima traccia Habemus Capa. Nelle intenzioni iniziali del cantante l'album doveva essere una rilettura della Divina Commedia, alla luce della società odierna, in cui ogni canzone avrebbe mostrato una particolare faccia della società e il contrappasso ad essa legato. L'idea è stata poi abbandonata, CapaRezza ha infatti dichiarato di aver scoperto come fosse difficile trovare un contrappasso convincente per ogni forma della società che intendeva criticare.
Tre, tra le 19 tracce che compongono il disco, hanno testi particolarmente interessanti:
4. Gli insetti del potere Carrellata di usi e malcostumi del nostro tempo, i cui colpevoli sono rappresentati sotto forma di insetti fastidiosi e nocivi.
Il ragno sa bene che si va al podere con schede firmate da prede incollate alle tele, ci sa fare, la vespa gli concede l'alveare: "Abbiate fede, le cose stanno per cambiare", vaneggia, vive in una reggia e cicaleggia ad oltranza comizi della sostanza di una scoreggia, mostra cimici, cita saggi e si pavoneggia, noi scarafaggi all'oscuro di ciò che maneggia, si ribella la formica rossa che rissa, con la nera che la manganella quando passa, come un fuco la sbattono in cella se scassa, specie se ha la cresta e non l'abbassa, la mosca verde, ebbra di merde, si perde spesso tra le stronzate del congresso, scarica le mosche tze tze nel cesso che nessuno può stare nel soggiorno senza permesso.
Vieni a vedere su vieni a vedere i meravigliosi insetti del podere e se ti chini, ma non riesci a vedere, tutto normale ti sono entrati nel sedere. Vieni a vedere su vieni a vedere i meravigliosi insetti del podere e se ti chini, ma non riesci a vedere, tutto normale ti sono entrati nel...
Del podere sono insetti inetti per molti aspetti asettici manicaretti per i rettili, chiusi in parlamenti come tarli nei cassetti, talmente assenti che li prendi per suppellettili, hanno vite piatte come blatte, piattole nelle patte di notti con lucciole nelle bettole, sparano sciami di frottole, ma nascondono le pallottole come zecche tra le setole. Come i coleotteri fanno i brillanti, seducono amanti mantidi con manti di diamanti, e i grilli, lucidi cantanti d'idilli, ammutoliti da insetticidi epuranti di bruchi benestanti, che pagano crisalidi per ali di farfalla, ma restano ripugnanti. Alibi da libellule stagnanti che andando avanti fanno più ammutinati che nel Bounty.
Vieni a vedere su vieni a vedere i meravigliosi insetti del podere e se ti chini, ma non riesci a vedere, tutto normale ti sono entrati nel sedere. Vieni a vedere su vieni a vedere i meravigliosi insetti del podere e se ti chini, ma non riesci a vedere, tutto normale ti sono entrati nel...
Edizione straordinaria del podere della seraaaa... Vedova nera piange per l'ape guerriera, licenziata in tronco la termite si dispera, millepiedi danno calci in culo alla frontiera, l'acaro ride perchè il mondo è una polveriera. La fanfara anticipa il corteo eccitato come una zanzara con il neon, imbizzarriti come tafani su cavalli da rodeo volano paroloni che nemmeno a Scarabeo. E lui "Marameo!", non li ha cagati, pensa al suo team di coccinelle che eccelle nei risultati, certi grattacapi noiosi li affida a pidocchiosi avvocati che ragni dal buco ne hanno cavati, quindi c'è chi lo vuole sottoterra lombrico, chi gli piazzerebbe un bombo sull'ombelico, chi come una lumaca se lo suca e si accontenta di dargli una cavallettata sulla nuca!
Vieni a vedere su vieni a vedere i meravigliosi insetti del podere e se ti chini, ma non riesci a vedere, tutto normale ti sono entrati nel sedere. Vieni a vedere su vieni a vedere i meravigliosi insetti del podere e se ti chini, ma non riesci a vedere, tutto normale ti sono entrati nel... Vieni a vedere su vieni a vedere i meravigliosi insetti del podere e se ti chini, ma non riesci a... tutto normale ti sono entrati nel... Ma vaffanc...
9.La mia parte intollerante L'isolamento, il disagio, di un ragazzino diverso, non integrato nel gruppo di coetanei. Come l'astio e la derisione trasformino le persone che ne sono oggetto, che pian piano si adeguano all'immagine che il mondo esterno ostile gli rimanda, slatentizzando un'ostilità e una violenza, che in un altro contesto, migliore, sarebbe magari rimasta sotto controllo tutta la vita...
3° B di un I.T.C. Una classe di classici figli di. Ho dubbi amletici tipici dei 16: essere o non essere patetici. Eh si, ho gli occhiali spessi, vedessi.. amici che spesso mi chiamano Nessy, indefessi mi pressano come uno stencil.. Bud Spencer e Terence Hill repressi, con grossi limiti ma imbottiti di bicipiti da divi che invidi, vengono i brividi se per fare i fighi lasciano lividi. Non vivo di pallone, non parlo di figone, non indosso vesti buone, quindi sono fuori da ogni discussione. No, non mi conoscono ma tirano le loro nocche sul mio profilo da Cyrano, se sei violento tutti qua dentro ti stimano, se sei mite di te ridono come di Totò, però chi è mansueto come me sa che quando le palle si fanno cubiche, come un kamikaze che si fa di sakè metto a fuoco intorno a me.
Trovo molto interessante la mia parte intollerante che mi rende rivoltante tutta questa bella gente
Affianco al mio banco un hippoppettaro sniffa polvere da sparo, dice che un tipo è capace per quanti buchi ha nel torace, lo capisco ma preferisco Karol a dischi di artisti muscolosi, orgogliosi dei loro trascorsi malavitosi, vanitosi ripresi con pose da bellicosi mentre io sono fiacco ed ho la mononucleosi, studio in una classe di rissosi eccitati dai globuli rossi manco fossero Bela Lugosi. Tieni presente che sono commosso cerebralmente da gesti eccessivamente affettuosi. A 16 anni le opzioni sono 2 visto che o diventi pugile o diventi come me che sono debole, che non ho regole, che ho roba demodè, che detesto il chiché dell’uomo che non deve chiedere mai, dato che se non chiedi non sai, dato che adoro Wharol e Wilde, dato che se mi cerchi mi troverai nel viavai di un gay pride, ma sappi che se mi provocherai sono guai, Dottor Jackill diventa Mr Hide e ti ammazza stecchito col Raid.
Trovo molto interessante la mia parte intollerante che mi rende rivoltante tutta questa bella gente
Cari professori miei, io vorrei che in giro ci fossero meno bulli del cazzo e più gay, più dreadlock e meno monclair, più Stratocaster e meno DJ, chiama la strega di Blair che ho un progetto in mente: rimanere sempre adolescente. Io sono molto calmo ma nella mente ho un virus latente incline ad azioni violente. Si sente sempre più spesso che sono un pazzo depresso. Meglio depressi che stronzi del tipo “Me ne fotto” , perché non dicono “Io mi interesso”? che si inculino un cipresso, dunque, tanto il mio destino è stare solo con chiunque. Alle bestie regalerò i miei sorrisi come Francesco d’Assisi e Pippi Calzelunghe
Trovo molto interessante la mia parte intollerante che mi rende rivoltante tutta questa bella gente
10. Inno verdano Non ci sono riferementi specifici alla Lega Nord, ma qui Caparezza ritrae convinzioni e deliri di un fervente secessionista e non manca di sottolinearne anche la confusione, lo Stato Verdano è sognato da un pugliese, il delirio miope e xenofobo della nostra società è tale da spingere coloro che fino a pochi anni fa erano oggetto di denigrazione a unirsi a coloro che li denigravano per inveire contro categorie temute e, in realtà, ancora più deboli... Compare, come neologismo, l'espressione: "Ma che cosa sta seccedendo?"
'Imbraccia il fucil, prepara il cannòn, difendi il verdano dai riccioli d'or Espelli il negròn, inforca il terròn, e servi il tuo popolo con fulgido amor.’
Anche se sono del Gargano sogno di diventare verdano, mamma, asciugati le lacrime porto le mie natiche in fabbriche che non abbiamo.
Mollami la mano, dico, mollami la mano, che da quando sono nato bramo lo stato verdano, no, non amo ciò che è sotto il mio meridiano, da piccolo odiavo l’inquilino del primo piano. Sul banco tracciavo linee di confine, di Raykard e Gullit niente figurine, bambini e bambine in cortile, io verde di bile col Monopoli mettevo in prigione le mie pedine. Bene, sto bene nel mio ruolo, volo, non sono solo, siamo uno stuolo. La Verdania chiama “All’armi!”, mi arruolo, con la mia divisa cetriolo io:
VOGLIO UNA VERDANIA SECESSIONISTA, CON UNA BANDIERA SECESSIONISTA UNA FIDANZATA SECESSIONISTA CON CUI FARE L’AMORE SECESSIONISTA UN APPARTEMENTO SECESSIONISTA CON ARREDAMENTO SECESSIONISTA RACCOLTA DI RIFIUTI SECESSIONISTA, MA CHE COSA STA SECCEDENDO?
‘Noi marcerem verso Roma ladrona perché chi va a Roma prende la poltrona.’
All’inizio quel tizio che s’attizza al comizio pare un alcolista alla festa di San Patrizio, parla da un orifizio sporco di pregiudizio, pubblico in prestito dal museo egizio. Ora capisco quanto aveva ragione, ora che sono soldato di stato senza meridione, ora che è finita la carta del cesso, ma fa lo stesso, tanto ci ho messo la costituzione. Ora che la mia ambizione è fare la pulizia, primaverile o etnica che sia, la farò, il manico ce l’ho duro perciò scoperò dove si può per il potere dell’ampolla nel Po. Il popolo verdano smania per la separazione dall’Italia che dilania. E se cade il muro in Germania chi se ne frega io lo innalzo in Verdania dato che…
VOGLIO UNA VERDANIA SECESSIONISTA, CON UNA BANDIERA SECESSIONISTA UNA FIDANZATA SECESSIONISTA CON CUI FARE L’AMORE SECESSIONISTA UN APPARTEMENTO SECESSIONISTA CON ARREDAMENTO SECESSIONISTA RACCOLTA DI RIFIUTI SECESSIONISTA, MA CHE COSA STA SECCEDENDO?
‘Conquisteremo la Rai lottizzata per sistemare i nostri direttori di testata.’
Io voglio diventare un verdano avvinazzato, sputare parlando un italiano stentato. Io, servitore di uno stato dove chi non è come me viene discriminato. Voglio sbandierare commosso un tricolore senza bianco, né rosso. Voglio lodare il deputato esaltato, che vuole l’immigrato umiliato e percosso . Voglio denigrare le prostitute, disinfettando i treni dove sono sedute. Questione di cute su cui non si discute sono puro come l’aria, tutta salute. Voglio giurare fedeltà al senatùr, voglio vendicare la mia Pearl Harbour. Roba da fare rivoltare nella tomba Gaetano Salvemini ed il conte di Cavour. Allora fate come me: Tutti in Verdania. Italiani: Tutti in Verdania. Ottomani: Tutti in Verdania. Venusiani: Tutti in Verdania. Andini e Atzechi: Tutti in Verdania. Kazachi ed Uzbechi: Tutti in Verdania. Arditi e Galati: Tutti in Verdania, dove si lavora si guadagna e si magna!
VOGLIO UNA VERDANIA SECESSIONISTA, CON UNA BANDIERA SECESSIONISTA UNA FIDANZATA SECESSIONISTA CON CUI FARE L’AMORE SECESSIONISTA UN APPARTEMENTO SECESSIONISTA CON ARREDAMENTO SECESSIONISTA RACCOLTA DI RIFIUTI SECESSIONISTA, MA CHE COSA STA SECCEDENDO?
'Imbraccia il fucil, prepara il cannòn, difendi il verdano dai riccioli d'or Espelli il negròn, inforca il terròn inforca il terròn inforca il terròn inforca il...
Ho visto la gente della mia età andare via lungo le strade che non portano mai a niente, cercare il sogno che conduce alla pazzia nella ricerca di qualcosa che non trovano nel mondo che hanno già, dentro alle notti che dal vino son bagnate, dentro alle stanze da pastiglie trasformate, lungo alle nuvole di fumo del mondo fatto di città, essere contro ad ingoiare la nostra stanca civiltà e un dio che è morto, ai bordi delle strade dio è morto, nelle auto prese a rate dio è morto, nei miti dell' estate dio è morto...
Mi han detto che questa mia generazione ormai non crede in ciò che spesso han mascherato con la fede, nei miti eterni della patria o dell' eroe perchè è venuto ormai il momento di negare tutto ciò che è falsità, le fedi fatte di abitudine e paura, una politica che è solo far carriera, il perbenismo interessato, la dignità fatta di vuoto, l' ipocrisia di chi sta sempre con la ragione e mai col torto e un dio che è morto, nei campi di sterminio dio è morto, coi miti della razza dio è morto con gli odi di partito dio è morto...
Ma penso che questa mia generazione è preparata a un mondo nuovo e a una speranza appena nata, ad un futuro che ha già in mano, a una rivolta senza armi, perchè noi tutti ormai sappiamo che se dio muore è per tre giorni e poi risorge, in ciò che noi crediamo dio è risorto, in ciò che noi vogliamo dio è risorto, nel mondo che faremo dio è risorto...Ho visto la gente della mia età andare via lungo le strade che non portano mai a niente, cercare il sogno che conduce alla pazzia nella ricerca di qualcosa che non trovano nel mondo che hanno già, dentro alle notti che dal vino son bagnate, dentro alle stanze da pastiglie trasformate, lungo alle nuvole di fumo del mondo fatto di città, essere contro ad ingoiare la nostra stanca civiltà e un dio che è morto, ai bordi delle strade dio è morto, nelle auto prese a rate dio è morto, nei miti dell' estate dio è morto...
Mi han detto che questa mia generazione ormai non crede in ciò che spesso han mascherato con la fede, nei miti eterni della patria o dell' eroe perchè è venuto ormai il momento di negare tutto ciò che è falsità, le fedi fatte di abitudine e paura, una politica che è solo far carriera, il perbenismo interessato, la dignità fatta di vuoto, l' ipocrisia di chi sta sempre con la ragione e mai col torto e un dio che è morto, nei campi di sterminio dio è morto, coi miti della razza dio è morto con gli odi di partito dio è morto...
Ma penso che questa mia generazione è preparata a un mondo nuovo e a una speranza appena nata, ad un futuro che ha già in mano, a una rivolta senza armi, perchè noi tutti ormai sappiamo che se dio muore è per tre giorni e poi risorge, in ciò che noi crediamo dio è risorto, in ciò che noi vogliamo dio è risorto, nel mondo che faremo dio è risorto...
Da circa un mesetto, appesi ai muri delle strade e sulle pagine dei giornali sono comparsi manifesti dell'ultima campaga pubblicitaria delle valige Louis Vuitton. Testimonial principale della campagna è lui, un invecchiato e smagliante Sean Connery.
Potrebbe essere mio nonno, eppure... Sarà che i vecchi mi piacciono - sto facendo un discorso generale, non voglio dire che se vedo passare un ottantenne per strada gli salterei addosso, ma semplicemente che non mi pesa assolutamente stare in compagia delle persone anziane, mediamente o mi fanno tenerezza (e ispirano in me una sorta di istinto materno ribaltato), oppure, quando stanno bene, le trovo mediamente molto interessanti....
Sarà che subisco il fascino dell'uomo maturo - questo invece nel senso che tra lo sbarbatello mio coetaneo e uno un po' più su di età (in realtà non tanto su d'età tipo tra i 30 e i 40), in genere preferisco il secondo...
Sarà che come ha detto lui "Il mio nome è Bond, James Bond", dopo non l'ha più detto nessuno...
Sarà che adesso è pure baronetto...
Sarà che indossa il kilt (molto meglio del Principe Carlo...)
Sarà che LV è una delle poche griffe che mi piacciono e per cui spenderei i tanti soldi che richiede (ad averceli, senza eccessivi sacrifici, ovviamente...) Sarà che sono scema...
... ma lo adoro.
sabato 13 dicembre 2008
GRAZIE TRENITALIA...Diario personale, puntiglioso e puntuale di una pendolare settimanale incazzata
12 Dicembre, 2008
in questi giorni era stato indetto dalla CGIL uno sciopero generale contro la crisi (?! - ma c'è qlc ke è a favore?). I dipendenti di TrenItalia vi avrebbero aderito dalle 14.00 alle 18.00, risparmiando così i disagi durante le ore che più interessano i pendolari. Con stupere, gioia e letizia venerdì matina la radio annuncia che lo sciopero dei treni è stato revocato! Rimane il non indifferente problema del blocco di ATM dalle 18.00 alle 22.00, ma mal che vada il tragitto Città Studi- Stz. Centrale può essere affrontato a piedi, Milano-Brescia è un po' più impegnativo...
Impegni vari mi impediscono di arrivare a casa prima delle 18.30, dovendo ancora preparare la valigia, opto quindi per il treno delle 20.05, ma si prendiamo l'intercity che arriva a casa mezz'ora prima e crepi l'averizia - mi dico - sono talmente stanca... Così, arrivata in stazione mi avvio verso le macchinette e faccio il mio biglietto, che è diventato a prenotazione obbligatoria e qunidi mi costa ben 9€, ma sono ancora convinta che ne valga la pena... Salgo ai treni, mi avvio al binario 13 e aspetto che aprano le porte per 5 min,intanto fumo una sigaretta. Salgo sul vagone n°5 e cerco il mio posto, 41 - corridoio. Sono stra contenta per chè le carrozze hanno gli somparti a sei posti, comodissimi... Mi siedo, i miei compagni di scomparto sono un famiglia di Desenzano, mamma, papà e figlia, più un'altra ragazza, il cui grado di parentela non mi era molto chiaro, erano andati a Milano a trovare unparente operato di cuore. Mentre mi facevo involontariamente i cazzi loro e carpivo dai loro discorsi queste succulenti informazioni, un voce maschile annuncia 20 min di ritardo, passati i quali ne aggiunge altri 10. L'interregionale ci supera e io arrivo a Brescia alle 21.30, 5 min dopo, ma avendo pagato 4€ in più...
Postilla. In genere non amo chi si lamenta dei disagi creati dai lavori in corso, gli interventi vanno giudicati a lavoro ultimato, se no, nessuno farebbe mai niente e tutto cadrebbe a pezzi lentamente. Però in Stz. Centrale la cosa comincia a sfiorare il redicolo, pare si divertano a spostare ingresso e/o biglietteria e/o le macchinette automatiche con cadenza bisettimanale, tutte le volte che vado sono spaesata e confusa, ma soprattutto perdo un sacco di tempo.
Agatha è la mia fanfiction tratta da Torchwood. Non ho ancora finito di scriverla, il tempo è poco e l'ispirazione intermittente, comunque è già possibile leggere qualcosa:
AS Boys: Adam Gumula
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Ya tenemos al chico Abril y su nombre es Adam Gumula de Brooklyn, un
pequeño pueblo de Connecticut. A los 6 años era muy enérgico, audaz y hábil
para jugar...
O Fantasma (2000)
-
*Este filme é sobre o totalitário de um corpo e a sua impotência. É esse o
percurso de Sérgio (Ricardo Meneses), cantoneiro de profissão, que percorre
os ...
Jeffrey's Hollywood Screen Trick (2001)
-
Inspired by the recent spate of gay romantic comedies, this film brings
dozens of anatomically-exceptional Billy® dolls to life through stop-motion
animat...
Non so perchè ho deciso di creare un blog... probabilmente perchè a volte mi perdo via a pensare e allora scrivo, di tutto e su tutto. Qui posso esporre le mie idee senza rompere troppo agli amici...
E poi ci saranno le cagate. I terribili racconti. Le esilaranti recensioni. Le frasi celebri, di anonimi amici.